Ehi! Ho notato che non ci sono molte informazioni online sul Carso Verde, quindi ho pensato di buttare giù una spiegazione veloce. Spero possa essere utile a qualcuno, anche se mi scuso in anticipo se non sarà del tutto completa.
Quando mi hanno nominato per la prima volta il percorso cicloturisico del Carso Verde in Slovenia, sono rimasto un po’ sorpreso dalla mancanza di informazioni online. Nessun sito, nessuna relazione del percorso, blog o altro. Dopo un po’ sono riuscito a trovare una raccolta di tracce su Komoot che mi hanno dato un’idea del tragitto.
La zona della Slovenia dove si snoda il percorso del Carso Verde è davvero bellissima. Anche noi trentini, abituati al verde e alla natura, restiamo affascinati dalle colline, dai campi coltivati, dai piccoli paesini e dalle pinete. A mio parere, pedalare è il modo migliore per attraversare questa parte della Slovenia.



Se stai cercando solo le tracce GPX del percorso “originale” come le ho trovate io, eccole qui! Puoi scaricarle a questolinke saltare il resto dell’articolo. Ma se vuoi saperne di più sul percorso, te ne parlerò brevemente e ti dirò anche cosa potrebbe essere migliorato. Non è un percorso perfetto, ma ci sono sicuramente dei modi per renderlo migliore.
Tracce Carso Verde
Come potete vedere dalle tracce, la mia idea iniziale era di dividere il Carso Verde in cinque tappe: Trieste-Postumia, Postumia-Bisterza, Bisterza-Velike Bloke, Velike Bloke-Logacec e Logacec-Lubiana. Questo ci avrebbe permesso di percorrere una distanza giornaliera ragionevole, senza troppa fatica, e di goderci dei pomeriggi tranquilli per visitare i paesini. Il Carso Verde, infatti, è costellato di piccoli borghi immersi nei campi coltivati, alcuni dei quali contano appena una decina di case con la tipica chiesetta al centro.
Trovare alloggio in questi centri abitati può essere un po’ complicato, quindi ho cercato di scegliere come punti di arrivo delle tappe delle cittadine più grandi, anche se non sono molte.
Partire da Trieste presenta qualche sfida logistica. Non voglio offendere i Triestini, ma la loro città, pur essendo bellissima, non è proprio la più pratica per chi la sceglie come punto di partenza. I parcheggi sono scarsi, quelli gratuiti ancora meno, quindi lasciare l’auto in città per una settimana non è semplicissimo. Noi abbiamo optato per il garage a pagamento del centro commerciale Il Giulia, ma anche in questo caso contattare l’operatore per associare il biglietto d’ingresso alla prenotazione non è stato un gioco da ragazzi.
Le strette e ripide strade di Trieste sono sicuramente affascinanti, ma le scale e la mancanza di segnaletica per raggiungere la pista ciclabile non sono proprio il massimo. Però, la pista ciclabile che da Trieste porta verso il confine è di una bellezza rara per una città ed è stata davvero apprezzata!
Una volta superato il confine, la pista ciclabile finisce e ci ritroviamo sulla strada statale. Dobbiamo percorrerla per un bel po’, quindi decidiamo di fare colazione al bar. Mentre sorseggio il caffè, inizio a pensare a come potremmo cambiare un po’ il percorso. Mi viene in mente l’idea di un percorso alternativo al Carso Verde, che ne segua più o meno la traccia originale, ma che sia più adatto alla nostra vacanza.



Ed ecco che nasce il Carso Verde MTB! Anche se ricalca alcune parti del Carso Verde originale, si concentra di più sulle strade sterrate di questa zona. Così incontriamo meno macchine (ma anche meno persone e ciclisti) e ci immergiamo ancora di più nella natura slovena. Non è un percorso più difficile dell’originale, se il Carso Verde è cicloturistico, il Carso Verde MTB è pensato per le mountain bike.
Ecco le tappe del Carso Verde MTB, che sono passate da cinque a quattro. Puoi trovarle a questolinke farti un’idea. Così abbiamo mezza giornata libera per visitare Lubiana. Il suo centro storico è davvero carino e merita qualche ora prima di ripartire per Trieste.
Tracce Carso Verde MTB
Dopo aver esplorato Lubiana, abbiamo deciso di tornare a Trieste con i mezzi pubblici. Ecco alcune dritte utili per il vostro viaggio:
Se volete riportare le biciclette a Trieste, Flixbus è l’unica opzione che ho trovato. Trasportano le bici solo su alcune corse giornaliere, e possono portarne al massimo quattro per corsa. Occhio alle bici elettriche: anche se il portabici del bus è super resistente, il peso massimo consentito è di 20 kg a bici, quindi la maggior parte delle E-MTB non è ammessa. In fase di prenotazione del biglietto cercate il logo che indica la possibilità di trasportare la bicicletta.
In alternativa, potete prendere il treno fino alla stazione di Sezana, proprio al confine con l’Italia, e poi rientrare in bici. Ricordate che potete acquistare il biglietto del treno online, ma quello per la bici va fatto direttamente sul treno. Costa 1,50 euro per le bici normali e 3,00 euro per le e-bike. Anche in questo caso i treni abilitati al trasporto delle biciclette sono evidenziati da un logo a forma di bici.



Se siete in vena di un po’ di avventura, c’è un breve sentiero tecnico che ho percorso per rientrare a Trieste partendo sa Sezana. È sterrato, ripido e sassoso, quindi non adatto alle bici da cicloturismo. Vi ho avvisati! Se preferite qualcosa di più tranquillo, la strada asfaltata è sempre la scelta migliore.
Traccia Rientro
Spero che queste informazioni vi siano utili! Se avete domande o volete approfondire, trovate tutti i miei contatti sul sito. Buon viaggio!

